Fiera

Fiera Equina

Una Fiera tra Storia e Tradizione

La Fiera equina di Ivrea è una delle più importanti del Piemonte, se non dell’intera Italia, ed è una tradizione tipicamente eporediese. Una tradizione che risale, si può dire, ai tempi antichissimi della stessa fondazione di Ivrea.

4829fLa Fiera equina si svolge la domenica immediatamente precedente o successiva alla Festa Patronale a partire dalle primissime ore del mattino e si conclude verso le 18:00 per un’intera giornata di completa e totale immersione nel mondo dei cavalli.

La Fiera si tiene proprio nel cuore della città di Ivrea: i cavalli vengono esposti nei giardini Pubblici che costeggiano Corso Gallo e di fronte al Palazzo degli Studi; mentre, nella parte alta dei giardini che costeggia Corso Botta, si trova un’ampia struttura bianca sotto la quale sono ospitati altri cavalli. Inoltre, comodi e confortevoli box vengono eretti in Piazza del Rondolino, sul lato che costeggia il canale, per alloggiare altri soggetti (quali, per esempio, stalloni).

L’ampia piazza del Rondolino è invece allestita con tre ring, all’interno dei quali si svolge la valutazione morfologica dei soggetti divisi per categorie.

Un po’ di Storia

007Lo sapevate che il nome antico della città di Ivrea era “Eporedia” e che gli abitanti della città ancora oggi vengono chiamati Eporediesi?

Secondo alcuni autori antichi e moderni, il nome “Eporedia”, dato al primitivo villaggio gallico sorto a ridosso del ponte della Dora, significava “Stazione di cambio dei cavalli”; quindi, grazie soprattutto alla dislocazione geografica, la città divenne località di sosta e di rifornimento per quadrupedi e viaggiatori.

La romana Eporedia infatti era situata sulla strada delle Gallie, che proveniva da Piacenza – Vercelli e risaliva la valle della Dora per raggiungere Augusta Praetoria, cioè Aosta. Lungo la strada delle Gallie si svolgeva un traffico intensissimo di carovane commerciali e di convogli militari; secondo lo storico Perinetti, che a sua volta cita il Benvenuti, ad Eporedia esisteva una specie di accademia militare in cui i giovani chiamati alle armi venivano addestrati al maneggio dei cavalli ed alla guida di cavalli e carri.

006Un tempo la Fiera equina era un mercato: i commercianti si recavano in Fiera per vendere i loro soggetti e venivano stipulati dei veri e propri contratti tra venditore ed acquirente basati su teatrali scambi di battute, simpatici gesti e strette di mano che indicavano l’avvenuto raggiungimento dell’accordo. A volte era una transazione finanziaria a volte un semplice baratto. La Fiera era poi contornata  dalle numerose attività artigianali connesse all’impiego dei cavalli nei lavori della terra e dei trasporti: maniscalchi, sellai e carradori.

Poi i tempi sono cambiati, i cavalli hanno ceduto a poco a poco il posto alle automobili. Ivrea ha tuttavia conservato una grande passione per questi soggetti, legata principalmente ai due eventi tra i più importanti della città: il Carnevale e la Fiera Cavalli. Inoltre, nelle zone circostanti lo sport equestre è molto diffuso, grazie al paziente lavoro di maneggi e scuole di equitazione che richiamano molti appassionati fra cui parecchi giovani e giovanissimi.

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