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La Lettera del Presidente

SAN SAVINO 2022

UN ATTO DI GENEROSITA’ NEI CONFRONTI DELLA CITTA’

Organizzare la festa patronale di San Savino e la conseguente fiera in meno di due mesi non solo non e’ una cosa semplice, ma e’ il concentrato di innumerevoli rischi: finanziari, programmatici e di sicurezza.

Non vogliamo tornare sulle polemiche dei ritardi nel produrre il bando di assegnazione da parte dell’ amministrazione, quello che vogliamo rimarcare e’ il perche’ (dopo la risposta negativa data nel mese di maggio) abbiamo deciso di sobbarcarci questo impegno.

E’ semplicemente un atto di generosita’ consapevole che noi facciamo nei confronti della citta’ e del territorio eporediese, ma lo abbiamo subordinato a precise condizioni non negoziabili che consideriamo indispensabili al fine di accettare l’incarico.

Queste condizioni sono sostanzialmente 3:

1La locazione dell’evento 

Abbiamo sempre sostenuto che l’area fieristica per i cavalli non poteva che essere il parco Dora, da           noi scoperto e attivato in sostituzione  della ormai anacronistica  presenza nei giardini pubblici,                 fonte di disagio e di problematiche igienico-sanitarie per l’intera citta’.                                                              Quindi riteniamo questa una scelta obbligata.

2. Uno stanziamento pubblico adeguato.

Un budget che non poteva essere inferiore a quello elargito l’anno scorso e adeguato ai mutamenti             economici in atto.

3. Il ruolo delle istituzioni.

L’impegno del sindaco e della giunta ad assecondare, tutelare e garantire con la loro funzione                      istituzionale gli organizzatori dell’ evento di San Savino. Partendo dal principio che la festivita’                 della patronale  e’ patrimonio della citta’ e gli organizzatori sono solamente il braccio operativo per           la realizzazione dell’ evento.

Abbiamo ottenuto queste garanzie e ci apprestiamo ad organizzare con molta determinazione e con qualche patema d’animo questa edizione 2022.

Il tempo e’ poco e i condizionamenti derivati dall’ intreccio con altri eventi (vedi mondiali di canoa) creeranno a tutti noi ostacoli organizzativi non semplici, ma contiamo sulla nostra esperienza per affrontarli nel modo piu’ consono che la citta’ si aspetta.

Abbiamo un progetto in testa e offriamo a questa Amministrazione Comunale e alle prossime che verranno l’opportunita’ di creare non solo una festa, ma un evento identitario, che dia visibilita’ e soprattutto crei economia turistica alla citta’ e al territorio.

Noi pensiamo che occorra avere idee grandi per fare bene le cose in piccolo e non idee’ piccole per far male le cose in grande.

Quindi, via la politica dalla festa patronale.

La festivita’ di San Savino non puo’ essere etichettatata ne’ di destra ne’ di centro, ne’ di sinistra, ma semplicemente dev’essere il collante dell’intera Comunita’ eporediese.

Noi lo abbiamo dimostrato concretamente nel passato, lo rimarchiamo nel presente e lo rammentiamo per il futuro. Solo cosi i valori laici e religiosi della Patronale saranno patrimonio di tutti e non di una sola parte.

Nel concludere, ringraziamo il Sindaco e la giunta Comunale per la fiducia accordataci, segno di una stima che abbiamo acquisito con il nostro operato nelle precedenti edizioni, e alle quali noi ci ispireremo per confezionare un evento all’altezza delle ambizioni della Citta’ e del territorio.

                                                                                                                                                  Il Presidente

                                                                                                                                                Renzo Galletto

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